| Diga
del Liscia
di Maria Laura Pulzone, Mauro Boldarin
e Antonio Manca
classe III A |
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Il lago del Liscia
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Martedì 15 maggio alcune classi della scuola
media "Salvatore Ruzittu" hanno partecipato a un viaggio d'istruzione
svoltosi alla diga del Liscia nella località di Sant'Antonio. E' stato
un viaggio istruttivo e importante su vari fronti, da una parte, noi
ragazzi, abbiamo avuto la possibilità di trascorrere una giornata all'insegna
dell'armonia e del divertimento. Abbiamo potuto conversare e scambiarci
opinioni su questa meravigliosa struttura, uno dei patrimoni più importanti
al livello economico per la Sardegna. Dall'altra parte, abbiamo ammirato
un paesaggio particolarissimo, una vera e propria bellezza della natura.
Ed è proprio su questo meraviglioso paesaggio che sorge la diga.
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In natura la diga è uno sbarramento artificiale, atto a regolare il deflusso
di un corso d'acqua, a creare un invaso, oppure a proteggere un tratto di
costa. |
In natura la diga è uno sbarramento artificiale,
atto a regolare il deflusso di un corso d'acqua, a creare un invaso,
oppure a proteggere un tratto di costa.
Perfino i più alti si sono sentiti, forse per la prima volta, piccoli,
smarriti, dinanzi all' imponente diga del Liscia che con i suoi 69 m
di altezza risalta la grandiosità dell'uomo.
Situata fra i monti Calamaiu e Foci venne costruita grazie ad un finanziamento
del Ministro Dell'Agricoltura e Foreste autorizzato alla costruzione
di un serbatoio di regolazione delle piene del fiume e per l'irrigazione
della piana di Olbia e Arzachena.
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L ' imponente diga del Liscia |
I lavori iniziati il 14 Aprile del '58 vennero
portati a termine quattro anni dopo, nel '62 su progetto di Claudio
Marcello. Si presenta a gravità alleggerita costituita da 9 elementi
(cavi) ognuno dei quali lungo 22 m, con lo scarico di superficie in
sponda destra ed un elemento a cavità massiccia in sponda sinistra.
Nel 2000 la diga aveva una superficie di 5 milioni di mq. Nella primavera
2004 il massimo dell'invaso mai raggiunto oltre 80 milioni di mq.
Al di là di tale complessa nomenclatura che rispecchia un altrettanto
delicata struttura di facile comprensione, credo solo per il personale
addetto, siamo al corrente delle basilari conoscenze per quanto concerne
una diga o all'oscuro di ogni elementare principio, quale la sua utilità?
Col fine di colmare le nostre lacune
e di sensibilizzarci al problema ambiente, il Consorzio di Bonifica
della Gallura, ha a noi accordato il permesso di visitare la diga, non
tanto per offrire agli esausti studenti un motivo di svago o di rottura
con la monotonia della vita scolastica, ma con la speranza di suscitare
in noi interesse, curiosità, per allargare le assai limitate conoscenze
del territorio in cui viviamo.
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Monumento eretto nella primavera del 2004, in memoria degli operai caduti
durante l'esecuzione dello sbarramento della diga. |
La Bonifica svolge un ruolo primario per
quanto riguarda la sicurezza territoriale, ambientale e alimentare.
Rientrano come sue mansioni, infatti, azioni, di difesa e conservazione
del suolo (sistemazioni idrauliche, riparazioni di argini, riprese per
smottamenti, opere di regolazione e sistemazione dei corsi d'acqua)
e azioni di salvaguardia dell'ambiente (rinaturalizzazione dei corsi
d'acqua, fitodepurazione etc.)
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L'ingegnere Ferrarese Ceruti mentre accompagna i ragazzi nella visita guidata
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La bonifica, nonostante strettamente legata all'agricoltura, abbraccia
il settore governativo territoriale alla valorizzazione dei beni ambientali.
La valorizzazione della plurifunzionalità dell'agricoltura pertanto,
comporta una necessaria coesione fra il sistema delle imprese e le attività
di bonifica. Si arriverà alla soluzione del problema della scarsità
di risorse idriche, noto in tutta la Gallura, con la realizzazione di
varie opere, come i lavori svolti nel 2001 per la riparazione dei guasti,
eseguiti sugli impianti e sul sistema irriguo consortile.
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Gli studenti della scuola durante la visita alla diga del Liscia |

I ragazzi della III A |
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