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Ma
che bravi giornalisti
Giunge finalmente il riconoscimento
per i giornalisti "dedicati all'ambiente" della
sezione di Abbiadori. A loro va il merito di questo successo
riconosciutogli in campo nazionale e messo in evidenza dalle
istituzioni dello Stato e dagli organi di stampa regionale.
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Una giornata al Quirinale a spasso
con un premio Nobel e un presidente della repubblica.
Protagonisti dell’incredibile avventura i ragazzi della
scuola media di Arzachena che sono volati a Roma per ricevere
dalle mani della scienziata Rita Levi Montalcini e del capo
dello Stato Giorgio Napolitano la targa con la menzione d’onore
per il premio giornalistico “Immagini per la terra”
riservato agli studenti delle scuole primarie inferiori e
superiori, e promosso dalla associazione ambientalista Grenn
Cross International fondata da Mikhail Gorbaciov e presieduta
proprio dal premio Nobel Rita Levi Montalcini.
Con loro, a Roma, c’erano anche il dirigente scolastico
Gian Carlo Aru, la porfessoressa Marina Pala e il sindaco
Pasquale Ragnedda. Il premio ricevuto è uno dei più
prestigiosi ed è stato ideato per i ragazzi delle scuole.
È da quindici anni che l’associazione internazionale
Grenn Gross bandisce un concorso per sensibilizzare gli studenti
sui problemi climatici e ambientali del nostro pianeta. E
l’anno scorso hanno voluto provarci anche i ragazzi
della sezione staccata di Abbiadori. Guidati dalle docenti
Pala e Pirina gli studenti hanno preparato per il concorso
un giornalino dal titolo “Allarme ambiente” che
racconta
i problemi ambientali partendo da un’analisi generale
fino ad arrivare alla realtà sarda minacciata
dall’effetto serra, dal surriscaldamento del mare e
dalla desertificazione. “Un lavoro- si legge nella motivazione
del premio- in cui l’apprendimento teorico e lo studio
pratico del territorio diventano un tutt’uno. Bravi”.
E bravi giornalisti della scuola media di Arzachena lo sono
davvero. Per premiare questa loro passione tra qualche settimana
nell’istituto di via Nenni sorgerà una vera e
propria redazione con computer e sistemi di videoscrittura,
connessione a internet, tavoli di lavoro e videocamere come
ogni redazione che si rispetti. “E’ un sogno che
si avvera -dice il dirigente-. Da diversi anni i ragazzi partecipano
al laboratorio giornalistico creando il giornalino della scuola
e questo regalo lo meritano proprio.
Gianna Zazzara (La Nuova Sardegna)
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