Roccia granitica, a forma di fungo, situata nel centro storico di Arzachena, vista da due angolazioni diverse

Scuola Media Arzachena

Sardegna
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Il giornale

Hermes

Anno3 a.s. 2001-2002

INDICE

L'EDITORIALE:
Quale futuro?


REGIONE E CITTA'

Sardegna a vocazione turistica

UN'ISOLA:
l'Asinara


UNA LEGGENDA:
L'Asino Bianco


UN CAMPIONE:
Salvatore Fresi


CANNIGIONE:
Un problema da risolvere


ARZACHENA
Così come non sembra


LA bontà che non fa rumore

Un circolo nautico ad Arzachena

Corsi di musica

MONDO E AMBIENTE
La fragilità dell'equilibrio ambientale


GLI ALBERI VIOLENTATI
La foresta dei 60 impiccati


LA GUERRA E LA PAURA
Il Gigante sventrato


Il compagno americano

I TEMI PIU' DISCUSSI
Perchè la guerra tra uomini che vivono accanto?


Schiavitù, una storia qualunque

LIBERTA':
ragioniamoci sopra


Donna:tra passato e presente

Il gioco come diritto

La televisione, sì o no? Questo il problema

Pianeta Infanzia

"Emigrati ed Immigrati"
Un problema che coinvolge anche l'Italia


LE NUOVE EMERGENZE

La scienza pura esalta l'uomo: la clonazione


Le minacce della scienza applicata: Bioterrorismo:

Violenza negli stadi:
dalla festa al dramma


LA LETTERA

TRE ANNI DI SCUOLA MEDIA...


IL GIORNALE: a. s. 2001-2002

L'EDITORIALE

Quale futuro?

Le moderne tecnologie, l'evoluzione culturale, i nuovi sistemi di approccio col mondo: tutto concorre al miglioramento ed alla facilitazione della comunicazione. Ciò che era impensabile pochi anni or sono, è diventata una realtà quotidiana e alla portata di tutti, persino del singolo cittadino a livello familiare.
Il benessere diffuso, soprattutto in talune zone, ove l'economia è più forte, facilita e incentiva l'uso dei nuovi mezzi.
Queste aree più fortunate sono considerate "palestre d'addestramento", "zone pilota", "ambienti scuola", "laboratori di ricerca" in materia, che dovranno essere d'esempio e di stimolo per quelle meno fortunate, nonché guida per altre che hanno sviluppato un'economia simile.
Ogni passo non compiuto, ogni distrazione può rappresentare una retrocessione nella scala internazionale dei valori su cui si basa la fonte principale della nostra economia.
Tutti dobbiamo concorrere alla conservazione e al miglioramento di quanto raggiunto.
Le Istituzioni dovranno lavorare in una sinergia d'intenti, nella condivisione di progetti e finalità generali, pur nella dialettica delle contrappsizioni, ognuno con l'impegno di realizzare al meglio quanto di propria competenza, nella collaborazione più fattiva e costruttiva.
Dovrebbe essere promosso un piano coordinato tra i vari Enti, politici e sociali, la Scuola, gli Operatori turistici, per incentivare un'azione che migliori ed incrementi, ad esempio, il flusso turistico, ampliandone il periodo ben oltre i due mesi canonici e favorisca un turismo scolastico, poco presente e poco redditizio, in questa avvicinare i giovani di diverse regioni, con scambi culturali.
E' una strategia d'investimento che pone le basi per una crescita più ampia, più vasta, in cui un maggior numero di componenti il tessuto sociale, si troverebbe ad essere più partecipe, più interessato, più coinvolto.
Un accordo di rete tra alcune Scuole e alcune Amministrazioni, che prevedesse di inserire, tra gli itinerari turistici scolastici con base ad Arzachena anche la Gallura come importante meta culturale, potrebbe rappresentare un percorso da compiere per conseguire gli obiettivi cui si faceva precedentemente riferimento.
La Scuola, istituzione tra le istituzioni, non può trascurare questo aspetto; è il primo soggetto coinvolto nel tessere la ragnatela di quelle conoscenze culturali, che determinano l'impegno che l'individuo avrà nella vita, secondo la misura che gli è propria.
La Scuola, soggetto principe nella vita dei cittadini, è sempre la linfa vitale della società, ma non può, da sola, educare, formare ed istruire.
Riveste un ruolo fondamentale su questo fronte, ma ha poche risorse. Allora tanti altri Enti ad essa dovrebbero raccordarsi e con essa incontrarsi.
L'evoluzione dei ragazzi, oggi è esponenziale ed il mondo degli adulti spesso rincorre affannosamente la loro crescita.
Nuove esigenze, nuovi interessi, nuove curiosità solleticano la loro fantasia e noi non possiamo ignorare il rapido cambiamento dei loro gusti, delle loro aspettative. Li dobbiamo "guidare" alla esplorazione del sapere con l'aiuto dei nuovi mezzi, delle maggiori disponibilità ; economiche oggi esistenti, con la consapevolezza che la conoscenza non ha limiti.
Non è diffìcile intuire gli interessi delle nuove generazioni. La meccanica, la tecnica in genere, l'arte, la musica, il ballo, l'informatica, talune attività manuali, lo sport, rientrano tra le nuove preferenze aggiuntive degli adolescenti.
Gli educatori devono dare risposte concrete, senza trascurare i tradizionali saperi, basi e fondamenta di ogni società civile e senza tralasciare l'educazione al gusto e all'estetica. Sappiamo che il gusto si affina con l'esempio, rendendo l'ambiente di lavoro più accogliente, esteticamente attraente e rasserenante, eliminando tutti quegli elementi materiali di fastidio che - pur se piccoli - nell'insieme possono determinare situazioni di disagio, che a lungo andare minano la serenità, la fiducia, la spontaneità dei giovani allievi.
In una Scuola le suppellettili, gli arredi, gli oggetti concorrono a migliorarne la qualità e il senso di appartenenza; debbono essere adatti e funzionali, debbono infondere la sensazione di comodità, di utilità, di sicurezza, per evitare che una fastidiosa e costante tensione alimenti una inconscia insofferenza, un interiore disagio, con inutile spreco di energie.
Un ambiente esteticamente predispone senz’altro ad una più attenta partecipazione alla vita scolastica e ad una integrazione più autentica.
Il vantaggio di avere un ulteriore laboratorio, uno spazio aggiuntivo da poter utilizzare, una strumentazione efficiente, presentabile e funzionale, spesso fa la differenza. E ad Arzachena siamo alquanto fortunati, anche se è doveroso mirare sempre più in alto, impegnarsi costantemente a migliorare ciò che si è già realizzato, perseguire ulteriori obiettivi di crescita collettiva. Ci siamo battuti tutti per offrire alla nostra utenza lo studio della doppia lingua straniera fin dal primo anno della Scuola media.
Ora dobbiamo fare un'altra conquista: si impone – prepotentemente – l’uso e la conoscenza di Internet, quindi è necessaria la disponibilità di tale servizio, se non vogliamo che questa nostra “distrazione” risulti essere un'occasione perduta o mancata.
L'economia locale si basa sui servizi, che devono essere di prim'ordine per soddisfare le richieste della clientela, attenta ed esigente.
Ciò si deve tradurre, per noi, in un grande sforzo nel migliorare e ampliare le nuove conoscenze che la società esige fin dalla Scuola Media, per evitare la formazione di “nuovi e moderni analfabeti”.
E’ questa l’età per intervenire, per gettare il seme di un futuro sviluppo, che potrà dare migliori frutti per molti ragazzi, soprattutto per quelli che
“scendono alla prima fermata” scolastica.
Per questi soggetti, forse, è l’unica o l’ultima occasione di crescita culturale nella Scuola.
Spetta a noi, allora, far sì che essa si riveli ricca e completa.


Agettino Benedetto

 

 

 

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