| L'EDITORIALE
Quale futuro?
Le moderne tecnologie, l'evoluzione
culturale, i nuovi sistemi di approccio col mondo:
tutto concorre al miglioramento ed alla facilitazione
della comunicazione. Ciò che era impensabile
pochi anni or sono, è diventata una realtà
quotidiana e alla portata di tutti, persino del singolo
cittadino a livello familiare.
Il benessere diffuso, soprattutto in talune zone,
ove l'economia è più forte, facilita
e incentiva l'uso dei nuovi mezzi.
Queste aree più fortunate sono considerate
"palestre d'addestramento", "zone pilota",
"ambienti scuola", "laboratori di ricerca"
in materia, che dovranno essere d'esempio e di stimolo
per quelle meno fortunate, nonché guida per
altre che hanno sviluppato un'economia simile.
Ogni passo non compiuto, ogni distrazione può
rappresentare una retrocessione nella scala internazionale
dei valori su cui si basa la fonte principale della
nostra economia.
Tutti dobbiamo concorrere alla conservazione e al
miglioramento di quanto raggiunto.
Le Istituzioni dovranno lavorare in una sinergia d'intenti,
nella condivisione di progetti e finalità generali,
pur nella dialettica delle contrappsizioni, ognuno
con l'impegno di realizzare al meglio quanto di propria
competenza, nella collaborazione più fattiva
e costruttiva.
Dovrebbe essere promosso un piano coordinato tra i
vari Enti, politici e sociali, la Scuola, gli Operatori
turistici, per incentivare un'azione che migliori
ed incrementi, ad esempio, il flusso turistico, ampliandone
il periodo ben oltre i due mesi canonici e favorisca
un turismo scolastico, poco presente e poco redditizio,
in questa avvicinare i giovani di diverse regioni,
con scambi culturali.
E' una strategia d'investimento che pone le basi per
una crescita più ampia, più vasta, in
cui un maggior numero di componenti il tessuto sociale,
si troverebbe ad essere più partecipe, più
interessato, più coinvolto.
Un accordo di rete tra alcune Scuole e alcune Amministrazioni,
che prevedesse di inserire, tra gli itinerari turistici
scolastici con base ad Arzachena anche la Gallura
come importante meta culturale, potrebbe rappresentare
un percorso da compiere per conseguire gli obiettivi
cui si faceva precedentemente riferimento.
La Scuola, istituzione tra le istituzioni, non può
trascurare questo aspetto; è il primo soggetto
coinvolto nel tessere la ragnatela di quelle conoscenze
culturali, che determinano l'impegno che l'individuo
avrà nella vita, secondo la misura che gli
è propria.
La Scuola, soggetto principe nella vita dei cittadini,
è sempre la linfa vitale della società,
ma non può, da sola, educare, formare ed istruire.
Riveste un ruolo fondamentale su questo fronte, ma
ha poche risorse. Allora tanti altri Enti ad essa
dovrebbero raccordarsi e con essa incontrarsi.
L'evoluzione dei ragazzi, oggi è esponenziale
ed il mondo degli adulti spesso rincorre affannosamente
la loro crescita.
Nuove esigenze, nuovi interessi, nuove curiosità
solleticano la loro fantasia e noi non possiamo ignorare
il rapido cambiamento dei loro gusti, delle loro aspettative.
Li dobbiamo "guidare" alla esplorazione
del sapere con l'aiuto dei nuovi mezzi, delle maggiori
disponibilità ; economiche oggi esistenti,
con la consapevolezza che la conoscenza non ha limiti.
Non è diffìcile intuire gli interessi
delle nuove generazioni. La meccanica, la tecnica
in genere, l'arte, la musica, il ballo, l'informatica,
talune attività manuali, lo sport, rientrano
tra le nuove preferenze aggiuntive degli adolescenti.
Gli educatori devono dare risposte concrete, senza
trascurare i tradizionali saperi, basi e fondamenta
di ogni società civile e senza tralasciare
l'educazione al gusto e all'estetica. Sappiamo che
il gusto si affina con l'esempio, rendendo l'ambiente
di lavoro più accogliente, esteticamente attraente
e rasserenante, eliminando tutti quegli elementi materiali
di fastidio che - pur se piccoli - nell'insieme possono
determinare situazioni di disagio, che a lungo andare
minano la serenità, la fiducia, la spontaneità
dei giovani allievi.
In una Scuola le suppellettili, gli arredi, gli oggetti
concorrono a migliorarne la qualità e il senso
di appartenenza; debbono essere adatti e funzionali,
debbono infondere la sensazione di comodità,
di utilità, di sicurezza, per evitare che una
fastidiosa e costante tensione alimenti una inconscia
insofferenza, un interiore disagio, con inutile spreco
di energie.
Un ambiente esteticamente predispone senz’altro
ad una più attenta partecipazione alla vita
scolastica e ad una integrazione più autentica.
Il vantaggio di avere un ulteriore laboratorio, uno
spazio aggiuntivo da poter utilizzare, una strumentazione
efficiente, presentabile e funzionale, spesso fa la
differenza. E ad Arzachena siamo alquanto fortunati,
anche se è doveroso mirare sempre più
in alto, impegnarsi costantemente a migliorare ciò
che si è già realizzato, perseguire
ulteriori obiettivi di crescita collettiva. Ci siamo
battuti tutti per offrire alla nostra utenza lo studio
della doppia lingua straniera fin dal primo anno della
Scuola media.
Ora dobbiamo fare un'altra conquista: si impone –
prepotentemente – l’uso e la conoscenza
di Internet, quindi è necessaria la disponibilità
di tale servizio, se non vogliamo che questa nostra
“distrazione” risulti essere un'occasione
perduta o mancata.
L'economia locale si basa sui servizi, che devono
essere di prim'ordine per soddisfare le richieste
della clientela, attenta ed esigente.
Ciò si deve tradurre, per noi, in un grande
sforzo nel migliorare e ampliare le nuove conoscenze
che la società esige fin dalla Scuola Media,
per evitare la formazione di “nuovi e moderni
analfabeti”.
E’ questa l’età per intervenire,
per gettare il seme di un futuro sviluppo, che potrà
dare migliori frutti per molti ragazzi, soprattutto
per quelli che “scendono
alla prima fermata”
scolastica.
Per questi soggetti, forse, è l’unica
o l’ultima occasione di crescita culturale nella
Scuola.
Spetta a noi, allora, far sì che essa si riveli
ricca e completa.
Agettino Benedetto
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