Roccia granitica, a forma di fungo, situata nel centro storico di Arzachena, vista da due angolazioni diverse

Scuola Media Arzachena

Sardegna
Scuola Media Statale 07021 Arzachena (SS) Tel. e Fax: 0789-82092
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Il giornale

Nuova generazione

Anno1 a.s. 1999-2000

INDICE

L'EDITORIALE:
Interpretare i cambiamenti


Il PAESE 1:
Dai nuraghi alla costa smeralda


IL PAESE 2:
Azachena com'è


L'INQUINAMENTO
Salviamoci da soli


LA GALLURA E LA NUOVA PROVINCIA
Olbia o Tempio?


I CORSI
L'inglese


Musica

EMARGINAZIONE E RAZZISMO
Il barbone e l'immigrato: due facce della nostra coscienza


NOI GIOVANI
L'età del divertimento


LA SOCIETA' CHE CAMBIA
Noi e gli anziani


GLI EXTRACOMUNITARI SIAMO NOI
Razzisti e no


Immigrazione clandestina: tra generositą e disonestą

L'INGLESE: LA CHIAVE PER APRIRE IL FUTURO
Chiusi dal mare ma aperti al mondo


INTERNET:
Il cavallo pił veloce del mondo


INTERNET NELLE SCUOLE
Apriamoci al mondo


Giovani senza problemi

INQUINAMENTO DEL MARE
Come sta la Sardegna?


IL "TERREMOTO" SULL'ISOLA
Le "scosse" in Sardegna (tra bugie e mitologia)


LA DISOCCUPAZIONE
Necessità e sogni in Costa Smeralda


IL CONFRONTO CON GLI ALTRI
Scopriamo i nostri amici, vedremo i nostri difetti


DA COLOMBO AL DUEMILA
Il fumo


La droga

LO SPORT AD ARZACHENA
Più ombre che luci tra calcio e ping pong


IL TORNEO DI BERCHIDDA
I giovanissimi e il pallone


Le strutture scolastiche

IL TURISMO
Da Porto Cervo all'abbandono (...e ritorno?)


Il ritorno dellAga KHan

ADOLESCENTI
I problemi dei "grandi" non sono ancora i nostri


LAVORO MINORILE
I sacrifici dei "deboli"


Il lavoro:
L'anima dell'uomo

IL GIORNALE : a.s. 1999-2000

L'EDITORIALE

Interpretare i cambiamenti

Il mondo della Scuola vive un periodo di radicali cambiamenti. L'aspetto più evidente della riforma riguarda l'autonomia, "processo in divenire", che va seguito attentamente per meglio valutare le grandi novità e cogliere le migliori opportunità da realizzare nella nostra comunità.
Le Scuole, d'ora in avanti, dovranno agire in autonomia, su un piano di parità - non di subordinazione - con gli Enti Locali e con i vari uffici dell'amministrazione periferica della Pubblica Amministrazione.
Le singole Istituzioni scolastiche dovranno trovare, e gestire, le soluzioni educative "organizzative, di dattiche, amministrative e finanziarie" per rispondere in maniera adeguata alle richieste degli utenti, nel rispetto delle leggi di carattere generale, valide su tutto il territorio nazionale. Un compito non facile; coordinare le esigenze dei ragazzi, dei genitori, dei docenti e raccordare il tutto al grado di partecipazione degli Enti Locali, che vanno "coinvolti" in una condivisione unitaria e paritetica degli obiettivi della Scuola, comporta anche dei rischi che una saggia collaborazione delle famiglie può contribuire a superare. Tutto ciò implica gradualità di tempi e disponibilità di risorse, soprattutto finanziarie.
Gli alunni e i genitori sono chiamati a dare il loro fattivo contributo sul piano della definizione e dell'erogazione dell'offerta formativa, soprattutto nella "progettazione" extracurricolare.
I fattori d'insuccesso scolastico spesso sono correlati alla scarsamotivazione allo studio; è chiaro, invece, che proprio una valida motivazione è il motore di qualsiasi impegno, alimentato dalla fiducia nelle proprie capacità come alunno.
Di qui la necessità di un'impostazione di dattica legata all'ambiente e agli interessi dei ragazzi.
La progettazione extra-curricolare, nella nostra Scuola, nasce dalla constatazione che l'offerta formativa non può essere limitata ad alcuni settori, ne può risolversi nei termini puramente teorici.
Gli spazi operativi pratici, sia durante, sia oltre l'orario curricolare, sono sempre più necessari.
E' opportuno impegnare i ragazzi in lavori gratificanti, sfruttando la loro naturale inclinazione per talune attività che sono più rispondenti ai loro interessi di adolescenti.
Questo è il motivo che ha determinato, da noi, una sperimentazione che va dalla lingua inglese al percorso didattico alternativo (Laboratorio meccanico), dall'attività musicale al laboratorio del libro, dalla vela alla ricerca sul campo col progetto Isole Sorelle e al conseguente gemellaggio con il College di Porto Vecchio (Corsica), fino alla collaborazione con la RAI nelle due trasmissioni: Linea Blu e Vivere il Mare.
E in primo piano va messa anche la sperimentazione "Classi Aperte" che ci ha visti impegnati in un faticoso e delicato lavoro di recupero nelle materie curricolari o nella ricerca sulle tradizioni popolari locali e le chiese campestri; non va dimenticato il lavoro legato al teatro, all'informatica e, per finire, al giornalismo, che ha, tra i vari obiettivi, quello di aiutare i ragazzi ad acquisire - nella verità - autonomia e spirito critico per esercitare attivamente il loro diritto alla cittadinanza nella società dell'informazione.
Grazie ai media - e soprattutto alla televisione - il mondo è diventato un villaggio globale e la possibilità d'informazione è risultata enormemente arricchita.
La televisione però non informa solo, ma plasma la persona e il costume, riesce a far immaginare come vere situazioni che non esistono.
La coscienza esposta al messaggio televisivo rischia di dare consistenza di realtà alla finzione.
Tale rischio investe maggiormente la personalità incerta e fragile dei più giovani e quella non formata da chiari orientamenti di valore.
Di qui, a nostro avviso, il ruolo della Scuola nell'educare all'uso intelligente dei mezzi d'informazione, come veicoli di conoscenze dai quali bisogna apprendere, ma anche imparare a difendersi.

Agettino Benedetto

 





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