Lo stazzo e le sue tradizioni

Home
"Stazzi di Gaddhura"
Lo stazzo
Il Calendario gallurese
La visita allo stazzo di Pilastru
Lo stazzo di Pilastru
I ripari sotto roccia
La vendemmia negli stazzi galluresi
Il pane
Una lezione diversa dalle solite
Antiche ricette di alcuni dolci e piatti galluresi
Bibliografia
Elenco degli alunni
 
 

I ripari sotto roccia

Tafone

Chi percorre il territorio del comune di Arzachena viene attratto in primo luogo, dalla singolarità di forme bizzarre delle rocce granitiche sulle quali gli agenti atmosferici modellano i caratteristici profili frastagliati.
Al loro interno, inoltre, per particolari fenomeni di degradazione, sia fisici che chimici, cominciati dal basso verso l'alto e dall'esterno verso l'interno, le rocce vengono lentamente indebolite ed erose fino a creare disfacimenti dei nuclei e conseguenti stacchi; tale processo dà origine a cavità naturali, più o meno ampie che, tutt'ora spesso utilizzate come stalle e ripostigli, hanno costituito a seconda della disponibilità dello spazio offerto, abitazioni o tombe dell'uomo preistorico. Tali cavità sono dette
"tafoni".
La teggja che porta ai ripari sotto roccia
Queste maestose rocce si trovano a poca distanza dalla casa dello stazzo e venivano usate come "frigorifero naturale" per la conservazione delle provviste, ma anche come riparo per animali e persone. Neppure lo scultore più bravo riuscirebbe a realizzare questa stupenda opera che raffigura tafoni naturali che, recintati dall'uomo, servivano come ricovero per gli animali o come frigorifero per le provviste.
Vegetazione nata sulla teggja
Particolare della vegetazione nata sulla teggja.
Sembra impossibile che anche un giovane ginepro possa nascere fra le rocce.
Teggja e ripari
I fili della corrente elettrica contrastano con la bellezza del paesaggio. Noi preferiamo ammirare lo splendore delle rocce e della vegetazione e, andando indietro nel tempo, ripensiamo al periodo in cui negli "stazzi" ci si riuniva, nelle lunghe serate invernali, a parlare a lume di candela.
Tafone denominato la conca frisca
Uno stupendo tafone denominato dagli abitanti dello stazzo "la conca frisca".
Particolare della conca frisca Particolare de "la conca frisca"
Grotta naturale Grotta naturale
Grotta naturale
Grotta naturale utilizzata come deposito di granaglie.
Notare la parte costruita dall'uomo, sotto la roccia naturale.
Particolare del muro in pietra Particolare del muro in pietra, realizzato sotto le rocce naturali, usate durante la II guerra mondiale come rifugi.
Da notare la trave in ginepro, ancora perfettamente intatta.
Interno del rifugio L'interno del rifugio
Riparo sotto roccia Riparo sotto roccia usato come ricovero per gli animali o come deposito per le provviste.
Ingresso di un riparo sotto roccia Ingresso di un riparo sotto roccia, usato durante il periodo della II guerra mondiale come rifugio in caso di bombardamenti.
La crina "La crina": il recinto dove si allevava il maiale ("lu mannali").
Parte esterna della crina La parte esterna del recinto.
Li laccuni "Li laccuni", vaschette in granito utilizzate per mangiatoie dei maiali, all'interno della "crina".
Portello Un particolare del portello utilizzato per far uscire i capretti all'esterno del riparo.
Lu accili "Lu accili", uno spazio recintato dove si riunivano le mucche per averle sotto controllo in determinate situazioni (per le vaccinazioni o per la nascita dei vitelli), oppure per distribuire loro il fieno.
Lu vurru Il forno ("lu vurru"), ormai inutilizzato e ricoperto dai rovi.
Tutti gli stazzi galluresi avevano il forno a legna, che veniva utilizzato per cuocere il pane e altri cibi.

 

Copyright ©2004 Vincenza Pisu | Sito web: Scuola Media Arzachena