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Antiche ricette di alcuni dolci e piatti galluresi

Dolci natalizi:  cucciuleddi,  papassini, niuleddi, cuppuleddi
Dolci Natalizi "cucciuleddi", "papassini", "niuleddi", "cuppuleddi".

La preparazione di questi dolci impegnava le nostre nonne, per molti giorni. Ora, si fanno sempre meno in casa, ma noi vogliamo ricordarvi le antiche ricette e augurarvi buon lavoro se decidete di prepararli.

 

Li niuleddi

Ingredienti

  • Miele,
  • mandorle tostate e tritate,
  • piccoli dadini di pasta cotti al forno,
  • scorza di arancia tritata,
  • cannella.
  • Procedimento

    Si mette a bollire il miele, quindi si aggiuungono tutti gli ingredienti e si rimescola energicamente con un cucchiaio di legno. Si fa cuocere finchè l'impasto diventa denso. Dopo si versa tutto sul tavolo precedentemente bagnato per evitare che l'impasto si attacchi, si schiaccia con il mattarello fino a ottenere una sfoglia dello spessore di circa un centimetro. Prima che si raffreddi completamente si taglia a rombi e si mette nei vassoi.

     

    Curiosità

    Li "niuleddi" sono un dolce natalizio molto buono.
    Purtroppo ormai si preparano sempre meno a casa, perchè il procedimento richiede un po' di tempo e tanta pazienza!

     

     

     

    Papassini

    Ingredienti

  • 1 kg di farina,
  • 400gr. di zucchero,
  • 250 gr. di strutto,
  • 5 uova,
  • 400 gr. di uvetta sultanina,
  • mandorle e noci tritate a piacere,
  • scorza di limone grattugiata.
  • Procedimento

    Si sistema la farina a fontana sul tavolo, si mettono al centro le uova e lo zucchero e si lavorano, quindi si aggiungono tutti gli altri ingredienti. Dall'impasto ottenuto si staccano poco per volta, dei pezzi di pasta, si appiattiscono con le mani o con un mattarello ("cannoni") e se ne ricavano dei rombi che si sistemano in una teglia. S'infornano finchè assumono una leggera colorazione dorata e una volta freddi si decorano con una glassa bianca.

     

    Curiosità

    Dolce preparato in occasione delle festività natalizie.
    Anticamente la preparazione dei dolci natalizi, impegnava per alcuni giorni. Tutti i dolci si cuocevano nel forno a legna. Successivamente si decoravano con una glassa chiamata "cappa". La cappa si ottiene montando l'albume di un uovo a cui si aggiunge, poco per volta, uno sciroppo ottenuto facendo bollire un bicchiere d'acqua insieme a due di zucchero finchè non si ottenga un liquido denso. Per la decorazione dei dolci che era un passatempo divertente, occorreva molto tempo e lòe donne si riunivano a "incappà" li papassini anche di notte

     

    Cuppuletti

    Ingredienti

    Per la pasta

  • 1 kg di farina,
  • 1 hg di zucchero,
  • 2 hg di strutto
  • Ripieno

  • marmellata di fichi,
  • scorza di arancia,
  • mandorle e noci tritate,
  • succo di limone,
  • un pizzico di cannella
  • Procedimento

    Dopo aver lavorato bene la pasta si stende a sfoglia, si riucavano dei cerchi, si sistema al centro un po' di ripieno e si ricoprono con altra sfoglia. Si mettono in forno e appena sono dorate si tolgono. Infine si "incappano" cioè si glassano come "li papassini". Sono dei dolci veramente squisiti.

     

    Curiosità

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Cucciuleddi

    Ingredienti

    Per la pasta

  • 1 kg di farina,
  • 200 gr di strutto,
  • un po' di zucchero
  • Per il ripieno

  • 1 kg di miele,
  • 500 gr di semola o pane grattugiato,
  • scorza di mandarino e di arancia,
  • mandorle e noci macinate,
  • cannella
  • Procedimento

    Si fa bollire il miele per qualche minuto, mentre bolle, si aggiunge il pane grattugiato, le scorze di mandarino e di arancia, le mandorle, le noci e la cannella. Si ottiene in questo modo un impasto compatto, ma non troppo denso. Si preparano con questo impasto dei piccoli bastoncini che sipiegano a forma di cerchio e si sistemano al centro della pasta che nel frattempo è stata preparata e tirata a sfoglia. Le sfoglie si ritagliano appunto a forma di rettangoli allungati, al centro si sistema l'impasto, si ottiene la forma desiderata e si fanno cuocere a forno caldo.

     

    Curiosità

    "Li cucciuleddi” fanno parte dei famosi dolci natalizi, ma si preparano un po’ in tutti i periodi dell'anno. Siccome per la loro preparazione è necessario tanto tempo e una certa abilità in cucina oggi li cucciuleddi si preparano meno a casa. Sono comunque dolci apprezzatissimi da tutti e si acquistano in pasticceria. Si sta perdendo la poesia di un tempo quando s'impegnavano le lunghe serate invernali prenatalizie nella preparazione di questo dolce squisito.

     

     

     

    La torta gallurese

    Ingredienti

    Per la pasta

  • 12 uova,
  • 12 cucchiai di zucchero,
  • 12 cucchiai di farina
  •  

    Procedimento

    Si lavorano bene i tuorli con lo zucchero, si aggiunge la farina quindi gli albumi montati a neve, la scorza di limone e il lievito. Si inforna per circa , 30 minuti. Si farcisce con crema pasticcera, cacao zuccherato e alchermes. La glassa è la caratteristica “cappa" che si usa anche per decorare i dolci natalizi. La ricetta della cappa è allegata a quella dei papassini.

    Torta gallurese decorata a mano

    Curiosità

    Le torte venivano preparate in occasione cli matrimoni, battesimi. cresime e feste importanti. Una cura particolare richiedeva la decorazione che veniva fatta a mano e sembrava un pizzo, come possiamo notare dalla foto.

     

     

     

     

     

     

     

     

    Torte preparate in occasione di un battesimo Torte preparate in occasione di un battesimo

     

     

     

     

     

    Uciatini(pane con i ciccioli)

    Ingredienti

  • Piccoli pezzi di grasso di maiale (ottenuti dopo aver sciolto lo strutto),
  • farina,
  • zucchero,
  • uva passa,
  • saporita,
  • lievito di birra,
  • scorza d'arancia.
  • Procedimento

    Si impasta la farina, con acqua salata tiepida e il lievito. Si lavora la pasta come per il pane. Si aggiungono i "ciccioli", l'uva passa, la scorza d’ arancia grattugiata, un pizzico di saporita e lo zucchero. Si continua la lavorazione e quando tutti gli ingredienti sono ben amalgamati si formano dei rombi e si mettono a lievitare. Si cuociono in forno ben caldo.

    Uciatini

    Curiosità

    Questo dolce veniva preparato dopo l'uccisione del maiale, durante il periodo invernale. A volte non si metteva lo zucchero e si ottenevano così delle focacce salate, molto saporite che si consumavano al posto del pane.

     

     

     

    Le formaggelle

    Ingredienti

    Per la pasta

  • farina,
  • zucchero,
  • strutto,
  • sale.
  • Per il ripieno

  • formaggio o ricotta,
  • scorza di arancia grattugiata,
  • uova ,
  • zucchero,
  • sale,
  • un pizzico di saporita.
  • Procedimento

    Si lavora bene la pasta: 1 kg di farina, 1 hg di strutto, un po' di zucchero e un pizzico di sale.
    Il ripieno delle formaggelle si ottiene aggiungendo al formaggio grattugiato i tuorli delle uova, lo zucchero, il sale, un po' di farina finché l'impasto diventa consistente, ma non troppo.
    Infine si fanno delle sfoglie, si ritagliano dei cerchi, si sistema al centro un po' di ripieno quindi si pizzicano ai lati ottenendo la classica forma delle formaggelle.

    Formaggelle

    Curiosità

    Anticamente le formaggelle venivano preparate per Pasqua quando il formaggio fresco era buono e abbondante, venivano cucinate nel forno a legna e si facevano abbastanza grandi. Oggi si preferisce farle più piccole e molte famiglie non rispettano più la tradizione di confezionarle in casa.

     

     

     

     

     

    Acciuleddi

    Ingredienti

  • 1 kg di farina,
  • 200 gr di strutto,
  • 200 gr di zucchero,
  • 3 uova
  • Procedimento

    Formare dei lunghi bastoncini che si attorcigliano a forma di treccia, oppure la pasta si ritaglia a rombi. Le acciuleddi si friggono in olio bollente. Dopo si sistemano in un tegame con miele caldo e scorza d'arancia e si fanno bollire per alcuni minuti.

    Nella foto vediamo in primo piano un vassoio di acciuleddi.

    Curiosità

    Le"acciuleddi" venivano preparate a carnevale e si offrivano assieme alle frittelle ai ragazzi mascherati che andavano in giro per il paese.

     

    Nella foto vediamo in primo piano un vassoio di "acciuleddi".

     

    Frittelle "lunghe”

    Ingredienti

  • 1 kg di farina,
  • 100 gr di zucchero,
  • 25 gr di lievito di birra,
  • 4 uova,
  • scorza di arancia e limone grattugiata,
  • acqua tiepida,
  • un po' di sale,
  • olio per friggere.
  • Procedimento

    Sbattere le uova con lo zucchero e le scorze grattugiate. Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida, aggiungere alle uova sbattute, quindi unire la farina e lavorare bene. Lasciare lievitare e friggere in olio bollente. Cospargere con dello zucchero o del miele.

     

    Curiosità

    Le frittelle lunghe sono il dolce carnevalizio per eccellenza.

     

     

     

    Torta di sabba e pane e sabba

    Ingredienti

  • 1 litro di "sabba",
  • 6 uova,
  • un quarto di latte,
  • mezzo kg di zucchero,
  • 2 hg di strutto,
  • un mezzo kg di noci,
  • un mezzo kg di uvetta,
  • cioccolato dolce in polvere,
  • 3 bustine di lievito per dolci,
  • farina quanto basta per un impasto non troppo duro.
  • Procedimento

    Sbattere le uova con lo zucchero, unire il latte, lo strutto sciolto e tiepido, quindi il cioccolato, le scorze di limone grattugiato. Per ultimo le noci l'uvetta e il lievito. Sistemare in una teglia imburrata e lasciare cuocere in forno a 200° per circa 50 minuti.

     

    Curiosità

    Questo dolce, anticamente, si preparava per la festività dei Santi. Tutti, negli stazzi galluresi, preparavano per tempo la "sabba' e la conservavano per realizzare, oltre che questa torta anche dei biscotti che si preparavano con gli stessi ingredienti, ma con una maggiore quantità di farina.

    La "Sabba" si ottiene dal mosto di vino, lasciato bollire finchè diventa quasi denso.

     

     

     

    Li Pidichini

    Ingredienti

  • Piedi,
  • coda,
  • muso,
  • orecchie di maiale sotto sale,
  • acqua,
  • salsiccia,
  • uvetta sultanina,
  • pepe nero,
  • a piacere, un po' di zucchero.
  • Procedimento

    Dopo aver lavato molto bene tutte le parti del maiale, si mettono a bollire. La cottura deve essere prolungata finchè tutto sia molto cotto, infine si aggiunge la salsiccia tagliata a fettine, l'uvetta e il pepe. Anticamente si aggiungeva anche un po' di zucchero. A cottura ultimata si sistema nei piatti e si serve freddo.

    Curiosità

    Questo piatto veniva preparato durante il carnevale. Era una pietanza molto grassa fatta per utilizzare le varie parti del maiale. Le persone anziane amano ancora oggi questo piatto, ma ormai si prepara sempre meno, sia perché manca la materia prima, in quanto il maiale viene allevato sempre meno, sia perché la sua preparazione richiede molto tempo. Anticamente tutte le famiglie allevavano un maiale ("lu mannali") che serviva per pmocurare provviste indispensabili per la famiglia (strutto, lardo, salsiccia, salame, cotiche, pancette). Volutamente abbiamo sistemato strutto e lardo al primo posto perché erano i grassi utilizzati per condire i vari cibi. L'olio negli stazzi era poco usato mentre venivano utilizzati sopratutto i grassi animali strutto e lardo, poi burro e "ociu cagju". Un olio particolare veniva prodotto dalle bacche di lentisco ("ociu listincu") e veniva usato per friggere le frittelle.

     

    La zuppa gallurese

    Ingredienti

  • Pane ,
  • brodo di carne,
  • formaggio fresco (panedda),
  • prezzemolo,
  • cannella,
  • saporita.
  • Procedimento

    Si taglia il pane (filoni o panini) a fette sottili e si sistema in una teglia alternando uno strato di pane e uno di formaggio grattugiato e a fette misto a saporita, cannella e prezzemolo tritato. Quando la teglia è piena si bagna con il brodo
    (anticamente si usava il brodo di montone, oggi si prepara con il brodo di vitello o misto con carne di pecora).
    Usando una forchetta si verifica se il brodo sia penetrato in tutti gli strati. Si cuoce in forno per circa 60 minuti finché non si sia formata una crosta dorata.

     

    Curiosità

    Anticamente, oltre il brodo, si utilizzava anche un sugo preparato con concentrato di pomodoro e un rotolo di carne di vitello con dentro le uova sode, chiamato impropriamente ragù. Il rotolo veniva servito come secondo piatto e il sugo si sistemava nella zuppa che assumeva una colorazione più scura. La zuppa veniva preparata come primo piatto importante in occasione dei matrimoni o delle feste principali (Pasqua, festa del Patrono ecc.). In altre zone della Gallura (es. Aggius, Trinita d'Agultu) si usava per la preparazione della zuppa "la fresa", una focaccia sottile caratteristica dell'Alta Gallura e del Logudoro.

     

    Gli gnocchi ("Li chiusoni")

    Ingredienti

  • farina di grano duro,
  • acqua salata bollente.
  • Procedimento

    Si dispone la farina a fontana sul tavolo, si versa l'acqua bollente e si impasta. Si lavora bene. Quindi si ricavano dei lunghi cilindri che poi vengono tagliati a pezzetti di due o tre centimetri. Questi dadini di pasta vengono schiacciati con il pollice sul retro di una grattugia o su un canestro.

     

    Curiosità

    Anticamente si usava preparare "li chiusoni", oltre che in altre occasioni, la prima sera di Agosto. Questo squisito tipo di pasta veniva condito con il sugo di pomodoro e pernici. La pernice sarda era allora molto diffusa in Gallura, oggi purtroppo, a causa delle trasformazioni operate nel territorio la sua presenza è diminuita notevolmente.

     

    "Fasgiolu e pomi"

    Ingredienti

  • Olio di oliva,
  • cipolla ,
  • basilico,
  • prezzemolo,
  • pomodori,
  • acqua,
  • sale,
  • fagiolini mangiatutto,
  • patate.
  • Procedimento

    Si fa un soffritto con olio d'oliva, cipolla, basilico, prezzemolo tritato, due pomodorini preventivamente pelati e tagliati a pezzi. Quando il soffritto è pronto, si aggiunge l'acqua che si la arrivare a ebollizione. Vi si gettano allora i fagiolini mangiatutto, e a metà cottura dei fagiolini, si aggiunge il sale. Intanto si pelano le patate, si tagliano a tocchetti e si mettono nella pemtola. Si porta il tutto a cottura completa, si lascia stufare un po' e si serve.

     

    Curiosità

    Questo piatto era molto usato in tutte le stagioni. Durante la stagione estiva si utilizzavano i fagiolini freschi e durante l'inverno i fagioli secchi conditi con il lardo e a volte, con l'aggiunta di costole di maiale sotto sale.

     

     

     

    "Mazza frissa"

    Ingredienti

  • panna,
  • farina,
  • acqua,
  • sale.
  • Procedimento

    Far bollire la panna con un po' di sale, versare la farina e continuare la cottura a fiamma moderata. Quando appare il grasso versare un po' d'acqua e cuocere per circa 10 minuti girando costantemente. Si serve cosparsa di miele caldo.

     

    Curiosità

    La "mazza frissa" era un piatto unico cbe si preparava spesso negli stazzi quando, ad esempio, arrivava un ospite inaspettato. Veniva preparata per utilizzare la panna, che altrimenti veniva adoperata per fare il burro. Il burro oltre che dalla panna veniva prodotto anche dalla ricotta, con un procedimento molto semplice. Si girava con un cucchiaio di legno una certa quantità diricotta, finchè non si otteneva una palla che si separava dal siero. Il burro così ottenuto veniva poi passato in acqua fresca e lasciato a bagno per qualche minuto.

    "Casgju furriatu"

    Ingredienti

  • Miele,
  • panna,
  • sale,
  • formaggio fresco.
  • Procedimento

    Affettare il formaggio fresco, unirlo alla panna, salare e fare amalgamare il tutto a fiamma bassa. Versare allora un po' di farina e far cuocere girando continuamente finchè il grasso della panna non si divide. Si serve cosparso di miele caldo.

     

    Curiosità

    Questo piatto, veniva preparato anticamente, oltre che in altre occasioni, sopratutto alla vigilia di San Giovanni. Le ragazze mangiavano questa pietanza e non bevevano. Quindi dovevano addormentarsi e la credenza popolare diceva che avrebbero sognato il futuro sposo che le porgeva dell'acqua.

     

    Santii Juanni

    Santu Juanni, cà suffri e cà gòdi
    Candu 'oi hèt'haùtu lu maltiriu
    vinn'haia di canti e di dilliriu
    illu vistinu di lu Re Erodi,

    chi baddesi in onori di lu Re,
    nuda illi 'èli una sò niputedda,
    no ancora 'agghjana e no più stedda,
    bèdda come lu soli, Salomè;

    e punisi l'abbàddul'e lu 'ncantu
    illa sò menti tùlbid'e 'mbriaca,
    e dapoi come premiu e come paca
    dummandesi lu capu di lu Santu;

    e prisintesi un boia primurosu
    dananzi a chissi tàuli apparicchjati,
    tra l'orrori di tutti l'invitati,
    un piattu d'oru e un capu sanguinosu.

    Ni sò passati di sèccul'e d'anni
    e n'ha scrittu di pagghjini la Storia!
    Ma lu 'òstru maltiriu illa mimoria
    è più viu di mai, Santu Juanni;

    e ogghji ancora, a proa di chissu vattu,
    cal'è prontu a lacà, lettu e linzoli,
    vidi illa spéra, candu nasci lu soli,
    chissu capu muzzatu e chissu piattu.

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